In cerca di nuovi stimoli, e idee per nuovi interessi.
Nello specifico devo decidere su che nuovi argomenti concentrare le mie letture, scritture e studi, e dedicarvi quell'ora al giorno che mi rimane di tempo, rubata al sonno.
La platea è sempre stata molto silente a tal proposito. Siamo io, me stessa e me medesima.
Ho troppi interessi, e nelle più svariate aree, quindi sarà una scelta a dir poco frustrante, lunga, piena di insoddisfazione.
Credo proprio che riprenderò a seguire lo sport, soprattutto l'NBA, e tenderò l'orecchio a che si dice a livello di Gossip Hollywoodiano. Non meno importante, ma proprio proprio in fondo alla mia lista, un cenno se lo cucca il cambiamento climatico. Massì, buttiamoci dentro anche il Gossip aristocratico sulle case reali del mondo.
Qualcos'altro? Della metà, non farò che un decimo.
Staytuned
In un recente studio, Andrew G. Parsons e colleghi della Auckland University of Technology, in Nuova Zelanda, hanno esaminato che tipo di regali le persone preferiscono ricevere e in particolare da chi li preferiscono ricevere, sottoponendo a circa 250 soggetti una serie di questionari sulla loro recente esperienza in merito a regali ricevuti.
Lo studio intendeva stabilire il livello di benefici funzionali, simbolici ed emotivi associati a ciascun dono. I doni simbolici sono stati suddivisi in diverse categorie: alla moda, esclusivo, di marca, tradizionale, riconosciuto, conservatore e prestigioso. I benefici emotivi erano suddivisi in divertenti, insoliti ed eccitanti, mentre quelli funzionali erano utili o, appunto, funzionali.
Si è così riscontrato che, dal punto di vista del ricevente, i benefici di un dono dipendono dalla sua relazione con il donatore. Quando il donatore era un amico o uno stretto familiare, i partecipanti dimostravano una marcata preferenza per doni con benefici simbolici e funzionali rispetto a quelli emozionali. In effetti, quanto più erano vicini al donatore, tanto più sembravano preferire doni con benefici simbolici. Se, d'altra parte, i partecipanti erano vicini al donatore ma non avevano loro notizie da molto tempo, preferivano i regali funzionali.
I risultati di questo studio si ricollegano a quelli di uno studio di qualche anno fa, in cui Liao et al. (2006) non hanno interrogato i volontari sulle loro esperienze passate ma hanno presentato a ciascuno dei 356 partecipati allo studio otto scenari, sui quali poi sono state poste delle domande. In questo caso, i doni offertida un gruppo di persone avevano una maggiore probabilità di produrre una risposta positiva rispetto a un dono di pari valore dato da un individuo. Chi riceve il regalo, in sostanza considera il dono di un singolo individuo come un beneficio singolo, mentre un dono ricevuto da più persone rappresenta un beneficio molteplice poiché è frutto cumulativo dei contributi di diversi individui. Lo stesso studio aveva inoltre analizzato la reazione di chi riceve un regalo di gruppo come funzione della relazione donatore-ricevente, rilevando che acquisisce un valore maggiore quando è offerto da un gruppo di amici prossimi o membri della famiglia rispetto a un analogo dono di parenti distanti e conoscenti.
Secondo Liao e colleghi, inoltre occorrerebbe evitare di dare regali in denaro a parenti o amici stretti, indipendentemente dal fatto che il dono sia dato da un gruppo o da un singolo individuo, poiché non sono accolti con favore. I regali in denaro di individui distanti ottenevano invece una reazione più positiva quando provenivano da un gruppo di persone che quando provenivano da un singolo, poiché il regalo comune tendeva a mitigare qualunque sentimento di disagio da parte del ricevente.